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Asinara Sailing Escursioni all'Asinara e nell'Area marina protetta

Asinara Sailing di Giorgio Cavallini via Cala Sabina 1ª trv 1/b

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Parco Nazionale dell'Asinara, Area Marina Protetta, Asinara la sua storia, il carcere dell'Asinara,

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-Sito realizzato da Giorgio Cavallini-

L'Asinara

Cartina dell'Asinara, mappa dell'Asinara,

Se non avete mai sentito parlare dell'Isola dell'Asinara, preparatevi a scoprire un territorio ricco di fascino, un paradiso nel Mar Mediterraneo, un'isola che vi farò sognare grazie alla sua bellezza e che vi rapirà per la sua storia tanto unica quanto emozionante.

​Nel Nord Ovest della Sardegna quest'Isola da sempre è stata al centro delle rotte de popoli navigatori di tutto il mediterraneo e non solo e le prime presenze umane risalgono già dal 1800 a.c. 

Con i suoi 51 km² è la 5ª isola d'Italia per grandezza, ha una forma molto irregolare, una lunghezza che supera i 18 km e una larghezza che varia dai 290 mt nel punto più stretto fino ai 7 km nella parte più settentrionale.

La superficie è composta da roccia affiorante e da scarsa vegetazione, per lo più macchia mediterranea e solo nella parte Nord, nell'area denominata "Elighe Mannu" è presente una zona boschiva.

I 4 rilievi montuosi sono una piccola catena e confermano l'aspetto discontinuo dell'isola il più alto, capo di Punta Scomunica nella zona Nord dell'isola raggiunge i 408 mt.

Il perimetro di oltre 110km è molto eterogeneo, il versante Ovest ha una costa molto rocciosa e a strapiombo sul mare, non mancano tuttavia le cale dal fondo sabbioso e dai colori intensi che caratterizzano questo tratto di mare, Porto Mannu della Reale, Cala Tappo o Cala Sgombro di Fuori sono solo alcuni esempi.

Viceversa il lato Est dell'Asinara ha delle coste molto più dolci, in questo versante sono presenti le spiagge più belle e famose, alcune inaccessibili come Cala Sant'Andrea, altre raggiungibili solo dal mare, come Cala delle Barche Napoletane o Porto del Bianco.

Sull'Asinara sono presenti anche dei bacini idrici e numerose sorgenti.

L'Asinara diventa un Parco Nazionale con Area Marina Protetta annessa nel 1997.

I Fenici e i Greci navigavano e approdavano sulle sue coste e i Romani la nominarono Isola d'Ercole dando eco ad una leggenda che narrava di come il grande navigatore Greco venne incoronato dai Sardi loro Re.

Sempre i Romani rinominarono l'isola Sinuaria, per la ricca presenza di insenature, baie e cale.

La sua posizione la rese un crocevia di numerose incursioni e come punto strategico venne contesa da diversi popoli del bacino Mediterraneo.

Sotto il regno dei Savoia, nella seconda metà del 18° secolo, iniziò una graduale colonizzazione che con non poche vicissitudini intorno al 1830 portò la popolazione a circa 300 unità. Verso la fine del secolo le quasi 100 famiglie che risiedevano sull'isola furono costrette ad abbandonare l'Asinara. Re Umberto 1° firmò un decreto che mirava a trasformare l'isola in un lazzareto con stazione quarantenaria marittima e colonia penale agricola.

Le ultime 45 famiglie che lasciarono l'isola con l'intervento dell'esercito si trasferirono in una lingua di terra disabitata, l'attuale territorio di Stintino

Durante la 1ª guerra mondiale l'isola fu usata come luogo di deportazione per migliaia di prigionieri Serbi e Austro-Ungarici. Dopo le battaglie in Etiopia nel 1937, centinaia di soldati Africani vi furono confinati. L'Asinara si trovò coinvolta suo malgrado anche in episodi riguardanti la 2ª guerra mondiale.  

Da metà degli anni 60 iniziarono i primi tentativi per cercare di liberare L'Asinara per valorizzare e poter iniziare a sfruttare il suo potenziale turistico ambientale, purtroppo i fatti di cronaca di quegli anni legati a brigate rosse e mafia hanno dettato il calendario di questo cambiamento. L'isola infatti che già da tempo ospitava colonie penali e diramazioni carcerarie venne scelta come luogo dove applicare il carcere duro. Molti furono i detenuti "eccellenti" che hanno soggiornato sull'isola dell'Asinara, uno su tutti Totò Riina.

Dopo decenni di inacessibilità, l'Isola torna finalmente libera nel 1997.

Negli anni un intenso ​sfruttamento delle risorse  ha caratterizzato il cambiamento  ambientale dell'Asinara.

Per quanto riguarda la flora, sono presenti sull'isola più di 700 specie botaniche, il 5% delle quali sono endemiche e anche la presenza della fauna sull'Isola è cambiata nel tempo, marimangono comunque numerosissime le specie: invertebrati, anfibi  rettili,  uccelli e mammiferi. 

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Parco Nazionale dell'Asinara

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